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Rixx
PartecipanteCerto che lessi.Essendo uno dei pochi italiani là dentro è facile sgamarmi! Di domande ne posi un mucchio ma non ottenni risposta per tutto. Quanto alle registrazioni di Craig,anche se le ha digitalizzate è inutile sperare in una release,lui stesso è stato chiaro: non ha i diritti sulla musica e non può farci assolutamente nulla. Non sono venuti a chiedergli neppure i nastri per WTLO e l’ultima volta che ha avuto a che fare con il management risale ai tempi di FTMBOW (1996 quindi).
E’ un bene sapere che quelle registrazioni verranno conservate,ma non è molto confortante il fatto che probabilmente non usciranno mai da casa Montgomery…
Ma lui stesso non può farci niente. Altro punto a sfavore,non è un amante dei bootlegs o degli scambi,l’ha detto più volte che non gliene frega nulla. Non a caso,spesso si rifiutata di rispondere a domande specifiche e indugiava a entrare in certi particolari. Non esattamente il miglior elemento per poter garantire una qualche speranza di sentire prima o poi quei live… Tocca prendere atto che probabilmente non li sentiremo mai!Rixx
PartecipanteOh,io sapevo così,poi non so come siano andate realmente le cose. Saranno anche affari loro,almeno per ‘ste questioni personali!
Do la colpa alla stampa,che non è mai stata chiara a riguardo e pubblicava (dando per vera) qualsiasi info relativa,anche se presunta. Ma non è che non dormo la notte se non scopro chi è in realtà il padrino (o la madrina) di Frances,quindi…Rixx
PartecipanteQuelle erano solo le prime indiscrezioni sui nastri inediti che Courtney diede a Rolling Stone nel maggio ’94 (le indiscrezioni,non i nastri.Quelli se li è tenuti stretti). Disse che voleva regalare Opinion a Mark Lanegan e Talk To Me a Iggy Pop. Ovviamente non lo fece. Sempre nella stessa intervista citò Clean Up Before She Comes (che ribattezzò “Drunk in Rio”) e Dough Ray and Me.
Tutti pezzi che alla fine sono apparsi nel cofanetto (a eccezione di Drunk In Rio,che voci accreditano invece essere la “It’s Closing Soon” contenuta su un Outcesticide). Eccetto il demo acustico di Talk To Me : a quanto pare è registrato talmente male che hanno preferito ricorrere alla versione dal vivo inclusa nel dvd.Rixx
PartecipanteSe vuoi sentire Dough,Ray and Me non hai altro da fare che mettere su il terzo cd del cofanetto WTLO (vero che ce l’hai?) ,o semplicemente cercarla su youtube.
Anche se l’hanno reintitolata “Do Re Mi” pare ovvio che stiamo parlando del medesimo pezzo.
Dubito sapremo mai cosa contengono quei nastri,a meno che chi di dovere non stia pensando a una qualche sopresina per il 2014 (il famigerato “Cobain Family Box”?!?).
Ah,riguardo il topic,dato che se ne parlava qualche post sopra: Micheal Stipe è il padrino “acquisito” di Frances Bean. In origine era Rosemary Carroll,moglie di Danny Goldberg (ed ex moglie di Jim Carroll) ,il manager di Kurt e allora direttore della Gold Mountain. Courtney le revocò la carica dopo aver scoperto che aveva intrattenuto parecchie conversazioni con Tom Grant,il detective che crede nel complotto sulla morte di Cobain.La Caroll era convinta che Courtney non la raccontasse giusta. Una volta venuta a sapere dei sospetti contro di lei,la Love tagliò i ponti,revocò la carica e la affidò a Micheal Stipe.Rixx
PartecipanteCurioso…quello che ricordi è praticamente tutto quanto ho scritto su questo forum (o su KDCobain) tempo fa! O avevi già letto,o anche tu segui LN…
Ah,il titolo corretto è “Butterflies”.Rixx
PartecipanteBenvenuto/a,Liturgy.Ti invito a presentarti in apposito thread (guarda tra le discussioni “fisse” in alto alla homepage del forum).
Che Kurt fosse contradditorio è cosa risaputa,era nella sua natura.Altra caratteristica,non era tipo da mollare il comando.Nonostante su Vieni Come Sei si espresse favorevolmente nei confronti di Krist (cito a memoria,roba tipo “se si fosse applicato da tempo ora potrebbe aiutarmi a scrivere la metà dei pezzi perchè è molto bravo”. E invece non fece un solo commento sulle qualità di Dave,che alla lunga s’è dimostrato songwriter ben superiore. Basta confrontare il primo dei Foo Fighters con l’unico mediocre disco dei Sweet 75 per capire la “sottile” differenza… Credo che Kurt fosse in qualche modo “geloso” delle abilità di scrittura che Dave possedeva già a vent’anni,e non gli concesse praticamente spazio.Nonostante Scentless Apprentice parta da un’idea di Dave,Kurt accettò di collaborare,parole sue, “solo per farlo sentire meglio”. Ah beh…).
Rixx
PartecipanteFigurati. Qui trovi le info che cerchi.
http://en.wikipedia.org/wiki/Thee_Headcoats
Non saprei che disco consigliarti,ne ha fatti un botto e non ne ho manco uno. Io lo conosco più di fama,avrò sentito qualche canzone qua e là ma mai un album completo. Anche i Mudhoney erano soliti coverizzare “You make me die” e c’è pure un singolo Sub Pop (che ho ) in cui Billy canta la canzone su base registrata dai Mudhoney!
Rixx
PartecipanteE bravo Dead Soul! Yeah!
Rixx
PartecipanteMassimo rispetto per Billy Childish.Se parliamo di (garage) punk,Kurt non potrebbe nemmeno allacciargli le scarpe.Se poi vai a vedere tutti i riff che Kurt ha (inconsapevolmente o no) “rubato” ad altri,capisci che non è nemmeno il caso di star qui a parlarne. Comunque la spiegazione è molto semplice: il punk lo suoni in 3-4 accordi,e inevitabilmente,gira e rigira,si finisce sempre per usare gli stessi. Cerca bene e troverai centinaia di band che si rifanno ai Ramones o ai Sex Pistols o qalunque altro precursore,inconsapevolmente o no. Questa canzone non è Polly,chiaro come il sole.E’ solo un pezzo che per qualsiasi ragione sfrutta gli stessi accordi (magari Billy l’ha pure scritta prima di Kurt,che ne sai) ,ma è tutt’altra canzone con tutt’altro suono.
A dirla tutta i Nirvana condivisero il palco con i Thee Headcoates qualche volta (se non sbaglio,proprio nel ’91). Potrebbe anche darsi che ‘sto pezzo in qualche modo una forma di tributo,o di apprezzamento da parte di Childish alla musica dei Nirvana. Bisognerebbe chiederlo a lui.Rixx
PartecipantePoco è meglio di nulla e se tutti facessero come te Gillian racimolerebbe la cifra richiesta senza problemi. Ben fatto!
Rixx
PartecipanteOps,errore di sintassi nel mio precedente post : sostituite mentalmente “poteva capire” con “poteva CAPITARE”. Sorry!
P.s. Kurt74,sarebbe gradita l’opzione per modificare i post. O magari già c’è ma non la trovo!Rixx
PartecipanteNick,a note about the 9,march post on your blog. You wrote : “His writing, likewise, remained a purely manual process. He never, as far as can be told, sent email, used a computer, tapped away on a typewriter even. There’s no written communication from Mr. Cobain that purports to come from a mechanical or electronic source — there’s a mass of handwritten paper, however.”
This isn’t absolutely true. In fact,if you check the Journals,there’s at least one kind of “article” written with a typewriter (it was about “the guilt”). I believe it’s a piece for the “Nirvagazine” that Kurt planned to write,a fanzine which unfortunately never saw the light of the day (in his last “big” interview he told to David Fricke he can’t make it due to a lack of free time). His idea was to write a fanzine in order to go against the bad press about him. Really a shame he never finished it. Anyway there’s that draft on the Journals book. just to let you know!
Rixx
PartecipanteCourtney era solita chiamarlo “Pixie Meat”. Ma in linea di massima non ci sono mai stati soprannomi “ufficiali” per Kurt Cobain. Tra l’altro lui stesso non fu poi molto originale,dato che ad Aberdeen esisteva già un certo Kurdt Vanderhoof (dei Metal Church)… E stai sicuro che la paternità della storpiatura ce l’ha lui,non Cobain.
Per dovere di cronaca: poteva capitare che i detrattori lo appellassero “Burt Cocaine”,ma oltre a essere fuori luogo è decisamente anche di pessimo gusto.Rixx
PartecipantePerò è una bella fighetta.
Rixx
PartecipanteL’Angelo Bruciato è stata la prima biografia su Kurt a uscire quasi subito dopo la sua morte (prima c’era solo “Vieni Come Sei”,che era autorizzata ed era più sulla band). Francamente la considero piuttosto superata: prende parecchi spunti da Vieni Come Sei (il libro di Micheal Azzerad,pubblicato in Italia da Arcana) e le uniche cose che offre in più sono un paio di aneddoti tratti da interviste e esperienze condotte dalla moglie dell’autore con la band. E’ molto frammentario su tutto l’argomento e lascia parecchi “buchi” narrativi. Essendo un primo tentativo di biografia non poteva che essere così. Vale la pena solo se venduto in forte offerta (e vale ancora più la pena se si tratta della prima edizione – che contiene foto invece assenti sulle successive ristampe,che erano state proposte in un formato più economico e ristretto).
Un amore dell’altro mondo è un romanzo di Tommaso Pincio e pur essendo relativamente interessante non è una vera e propria biografia. Semplicemente,prende spunto dalla vita di Kurt : il personaggio del romanzo è praticamente lui,ma con un altro nome. Anche tutti i nomi sono stati cambiati,e il personaggio ha l’abitudine di rivolgersi al suo “amico immaginario” come se si stesse rivolgendo al lettore. In questo caso,l’amico immaginario altri non è che Boddah,ovvero l’amichetto fantasma di Kurt quand’era piccino. Solo che qui viene ribattezzato Homer. Tristerrimo,lo so. Leggi il libro e non puoi fare a meno di pensare a Homer Simpson… piuttosto surreale.
Se cerchi una biografia vera e propria punta su quelle più recenti che sono più aggiornate: Cobain-più pesante del cielo e Cobain Inedito di Charles Cross.
I titoli che citi valgono la pena più per “collezione” che per interesse. -
AutorePost

