Rixx

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  • in risposta a: Love Buzz/Big Cheese, Versione 1988 o 1989? #38305
    Rixx
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    Ora sembra che 25 mila lire siano poche (a me avevano detto 60 mila lire,fai un pò te!) ,ma prima dell’Euro,è bene ricordarlo,erano una discreta cifretta,se sommata a tutti i nastri usati nella session.All’epoca avevamo a malapena i soldi per pagare l’incisione,il missaggio e le copie “master” su cd (senza nemmeno darci le multitracks in digitale,sigh…si trattava solo del prodotto finito). Queste ultime erano più economiche dei master veri e propri,ma ci chiesero comunque 10 mila lire a CD,che non era poco… Almeno c’è da dire che quel cd funziona ancora oggi…pensa se lo avessero inciso su un Princo del cacchio,a quest’ora sarebbe pure illeggibile!
    Per quanto riguarda studi che dispongono dell’attrezzatura necessaria,credo ne esistano ancora (pochissimi,comunque). Il problema sta nel rintracciarli,spedire i master in modo sicuro e dover poi pagare senza nemmeno avere la possibilità di seguire il lavoro,nel caso si trovassero in un luogo molto distante dalla propria abitazione…

    in risposta a: Love Buzz/Big Cheese, Versione 1988 o 1989? #38304
    Rixx
    Partecipante

    L’ADAT!! Cose belle! Anch’io dieci anni fa registrai un demo in studio su quel formato…il problema è che quelle dannate SuperVHS costavano un botto e se avessimo voluto tenere il master originale l’avremmo dovuto pagare salato. Decidemmo di accontentarci della copia su CD ed ancora me ne pento,perchè una volta ascoltata sullo stereo di casa vennero fuori tutte le magagne che senza un rimissaggio non sarebbe stato possibile sistemare. Quando richiamai lo studio per chiedere se potessi tornare per fare gli aggiustamenti,mi dissero di aver già riciclato il nastro. E’ la solita fregatura della prima volta in studio: ti ascolti a tutto volume su quelle casse mega potenti e tutto pare micidialmente perfetto,poi torni a casa e ti rendi conto che in realtà il suono è piatto e debole….un classico da “prima volta”!

    in risposta a: Love Buzz/Big Cheese, Versione 1988 o 1989? #38303
    Rixx
    Partecipante

    Non poteva usare il vecchio mix,visto che era lì per farne uno nuovo (per l’inserimento di Love Buzz su Bleach). Endino usava un 8 tracce,tutte ovviamente già utilizzate,e l’unico modo per poter inserire il collage era collegare la piastra a cassette al mixer,come fosse una nona traccia virtuale, e far partire il nastro nel momento giusto. Ora,non ricordo dove (probabilmente su Entertain Us)ma Endino aveva spiegato l’operazione nel dettaglio,facendo capire che era una gran rottura di coglioni perchè il nastro col collage andava fatto partire nel momento giusto e al primo tentativo non beccarono l’attimo,quindi dovettero rifarlo più di una volta. Era un procedimento che richiedeva tempo per tutta una serie di fattori tecnici (ci fosse stato pro-tools ovviamente c’avrebbero messo 5 minuti,ma erano altri tempi…) e onestamente il risultato finale non è che sia ‘sta gran cosa…praticamente il collage è impercettibile!! Non credo quindi che qualcuno ci sia rimasto male se quel giorno Kurt dimenticò la cassetta a casa. Neppure lui stesso fece storie: semplicemente la cassetta non c’era,e quindi se ne sbatterono.
    In sostanza,Endino non poteva riciclare il collage dal vecchio mix,perchè non era “isolato” dalle altre tracce,ma sovrainciso sull’assolo di chitarra. L’unico modo per poterlo sovraincidere di nuovo era rifare il procedimento,oppure passare a un mixer a 16 piste (ma dato che il Reciprocal non ne era equipaggiato…).

    in risposta a: Love Buzz/Big Cheese, Versione 1988 o 1989? #38302
    Rixx
    Partecipante

    Yes,è solo una questione di mix alternativo (quello del 7″,ovviamente,è più sporco e compresso). Tra l’altro poco cambia: il primo mix ha l’intro e l’impercettibile collage sonoro durante l’assolo,ma il secondo si sente decisamente meglio. Il primo vale la pena di sentirlo su vinile,perchè è il mix giusto per quel formato. Il secondo è diciamo quello “definitivo”.Contando che solo un migliaio di persone in tutto il mondo dispongono del singolo,direi che la versione 1989 (sarebbe meglio dire 1992,visto che fu rimasterizzato per l’edizione cd licenziata dalla DGC) è quella universalmente riconosciuta…quella insomma a cui tutti sono abituati. Quindi,voto secondo mix.

    in risposta a: Capelli rasati Kurt #38292
    Rixx
    Partecipante

    Assurdo..questa dei capelli rasati è una domanda che mi sono posto anch’io per anni!!! Non riuscivo a capire se lo fossero o no! (anche perchè Kurt non era propriamente tipo da parrucchiere…nell’intervista condotta da Sorge al Bloom -pubblicata sul primo numero di Rumore- il giornalista descrive Cobain come “se fosse appena stato da un barbiere in acido” o qualcosa del genere!!!)

    @ Kurt74 : di Reading ’91 esistono almeno 3 sorgenti amatoriali integrali in circolazione,più due giunte solo come piccoli spezzoni,più tutto il girato in Super8 da Dave Markey per 1991 The Year Punk Broke. Non rivedo ‘sti video da anni e a memoria mi sembra che il più ravvicinato sia proprio quello che hai postato…C’è da dire che su dvd,ovviamente,si vede molto meglio (e senza cubettoni) di come si veda nella clip di cui sopra!!

    in risposta a: You Know You’re Right #37648
    Rixx
    Partecipante

    Non hai capito. La Sub Pop non dovrebbe avere più nulla dei Nirvana (a parte i diritti su Bleach,Spank Thru per Sub Pop 200,Sliver/Dive e poco altro) e se avanzano outtakes,queste sono di proprietà della DGC. I cosiddetti “gioiellini” sono finiti nel momento in cui sono stati pubblicati WTLO,Sliver – the best of the box e Nevermind SDE. Quel poco che avanza sono outtakes che non sono mai state utilizzate,e sai perchè? Perchè Novoselic non le ritiene degne di pubblicazione. Ergo,molto probabilmente non le sentirai MAI,e se le pubblicheranno sarà solo al definitivo raschiamento del fondo di barile (tipo al quarantesimo anniversario di Bleach…) . Occasioni per tirar fuori quella roba (Hairspray Queen con Chad,per esempio) ne sono capitate: il ventennale di Bleach,il ventennale di Incesticide. E cosa abbiamo visto? Un live discreto su Bleach e NULLA su Incesticide (la ristampa su vinile dell’anno scorso non fa esattamente testo…). Mettiti l’anima in pace…

    in risposta a: Canzoni dei Nirvana che NON vi piacciono? #38255
    Rixx
    Partecipante

    SAPPY – 3/2/2013 19:16

    Nei live comunque quell’effetto fu spaziale….amici miei che li videro dal vivo nel tour di IU mi confermarono tale cosa. ico02

    AH! E adesso salta fuori ‘sta cosa? Bello mio,se i tuoi amici sono provvisti di registrazioni di quei concerti…sai già a chi droppare un PM (me!) . ico02

    in risposta a: You Know You’re Right #37647
    Rixx
    Partecipante

    La Sub Pop non ha praticamente nulla (di inedito) che possa essere licenziato.Loro hanno i diritti solo su Bleach e poco altro. Non a caso,su Bleach Deluxe hanno potuto infilarci l’unico live in loro possesso. Il resto del materiale registrato sotto Sub Pop subì il “passaggio di testimone” (cioè di diritti) nel momento in cui i Nirvana rilevarono il contratto dopo la firma con la Geffen. Quindi,anche se la Sub Pop avesse ancora qualcosa a disposizione negli archivi (ma ne dubito) ,non potrebbe comunque farla uscire.

    in risposta a: Concerto Dinosaur Jr #38146
    Rixx
    Partecipante

    Sorry fecalmatter93 … è notizia di oggi che il concerto è SOLD OUT.

    in risposta a: You Know You’re Right #37646
    Rixx
    Partecipante

    Temo che non usciranno mai più “demos dei Nirvana”,per il semplice fatto che non ne esistono altre. O meglio: il pubblicabile è già stato pubblicato,e quanto rimane in archivio,fatte le dovute eccezioni (ci sono 2 inediti nel boombox tape del 1987,ma temo siano poco rilevanti) sono semplicemente versioni differenti (cioè registrate peggio) dei brani già conosciuti (ad esempio ci sarebbe tutto il boombox demo registrato nella stanza da letto di Dale Crover due settimane prima del Dale Demo al Reciprocal,ma non c’è niente di nuovo,a parte le versioni inedite di Anorexorcist,Pencap Chew,If You must e Gypsies,Thramps and Thieves,che dubito seriamente vedremo mai pubblicate..soprattutto quest’ultima).
    Roba che però rappresenta il fondo del fondo del barile,e che suppongo ricicleranno tra non meno di vent’anni… Se invece parliamo di demo di materiale rilevante e potenzialmente “nuovo”,non resta più nulla. Il mio cruccio è che sulla prossima edizione Deluxe di In Utero si limiteranno a ripubblicare la session brasiliana del gennaio ’93,con l’aggiunta del paio di brani esclusi da WTLO più I hate myself & want to die versione Albini.
    Dopo il trattamento della Nevermind SDE ,piuttosto povero di contenuti in ambito inedito,sono sempre più convinto che pagheremo oro per ricomprarci quanto già abbiamo ma avvolto in una nuova confzione e con l’illusione del solito inutile e dannoso remaster.

    in risposta a: Canzoni dei Nirvana che NON vi piacciono? #38254
    Rixx
    Partecipante

    Anni fa skippavo sempre Paper Cuts e Aero Zeppelin. Adesso le ascolto ancora volentieri.

    in risposta a: You Know You’re Right #37645
    Rixx
    Partecipante

    SAPPY – 2/2/2013 14:27

    Ma è vero che sono uscite delle demos dei Nirvana di recente?
    Attendo conferme o smentite

    ico15 Solo nei tuoi sogni…

    in risposta a: Nuovo libro “Dark Slivers” #37997
    Rixx
    Partecipante

    E che me ne faccio di una mail ufficiale? Lascia perdere….Io sono già nella cricca di LN,basta e avanza.Ogni mia devozione è votata a loro!! Comunque ok,dammi il tempo di rileggere il libro e poi la scrivo io la recensione.

    in risposta a: Nuovo libro “Dark Slivers” #37996
    Rixx
    Partecipante

    Allora Lello la recensione la fai tu?
    (Comunque no,fare il mod seppure “ufficioso” non m’intriga per niente…Tra l’altro credo che questo forum non ne abbia proprio la necessità. Chiuso OT)

    in risposta a: Concerto Dinosaur Jr #38145
    Rixx
    Partecipante

    Kurt74 – 26/1/2013 17:18

    Rixx ma come mai tutto questo successo di quel locale ?
    Se e’ cosi’ oberato di lavoro come mai non ne nascono altri sull stessa scia ?

    “Successo” è un termine da usare con cautela. Il Bloom è nato a fine anni ’80 in un paesino in mezzo al nulla (ora Mezzago è molto cambiata,ma sino a qualche anno fa il locale era circondato dai campi!) per merito di volontari trasfughi da varie esperienze precedenti (organizzazioni di concerti e feste varie,la gestione di una radio libera,ecc) che fondarono una cooperativa,e si misero subito al lavoro per creare una specie di centro culturale polifunzionale,sicuramente differente dalla stragrande maggioranza dei locali (il Bloom è dotato di una saletta cinema al piano superiore,uffici,salette per i corsi,bar,negozietto libri/equo solidale e pure una bocciofila per i vecchietti!! Tutto compresso in un piccolo edificio che negli anni 70 era stato un cinema).
    Per un baldo giovine di fine anni 80 che non fosse dedito all’eroina,le alternative per fare qualcosa di decente in Brianza non erano moltissime: o si faceva il giro dei bar o si andava a Milano o città limitrofe. Mezzago ha fatto la differenza perchè la proposta del Bloom era talmente “avanti”,eppure perfettamente in linea coi tempi e coi gusti (underground) dell’epoca,che la gente non aveva più bisogno di percorrere decine di km per fare qualcosa nel weekend. Anzi,il Bloom ha creato l’effetto opposto,ovvero residenti delle grandi città (MI,BG e dintorni) che si spostavano per venire a Mezzago,talvolta perdendosi nella nebbia (non è un posto facilissimo da raggiungere…. almeno nell’era pre-tom tom).

    Tutto questo è molto bello ma non poteva durare,e difatti quando ho cominciato a frequentarlo io,cioè una dozzina d’anni fa,s’era creato un vuoto (dovuto a probabile mancanza di fondi e una concorrenza spietata -Milano e Bergamo non erano mai state così attive,con un sacco di locali pronti a proporre l’inimmaginabile) che ci ha messo quasi un decennio per essere ricolmato. Gli anni ’90 del Bloom vissuti da thebeatter sono quelli d’oro,dove era possibile vedere i Nirvana in un buco in mezzo al nulla,senza contare decine di altri grandi nomi dell’undergroud americano in ascesa.
    Gli anni ’00,quelli che ho vissuto io,in confronto sono stati una tristezza: dal 2004 in poi il Bloom ha cominciato a perdere colpi,mancavano soldi per i nomi che contano e soprattutto non c’è stato un adeguato ricambio nell’underground che potesse in qualche modo bissare le band del decennio precedente. Ne consegue che nel corso del lustro 2004-2009 abbia assistito a una manciata di GRANDI concerti e un’infinità di roba mediocre. Questo perchè -arrivando alla tua domanda- la pletora di locali che teorizzi GIA’ C’ERA (a Milano gli storici Rainbow,il Rolling Stone,poi l’ex Transilvania-Music Drome,e un botto d’altri ; a Bergamo c’era lo Zoe Club e altri,a Zingonia lo storico Motion che s’era ingrandito facendo il classico passo più lungo della gamba,ecc ecc ecc) e in breve tempo la loro proposta ha finito per togliere pubblico al Bloom. Pubblico che evidentemente non aveva più voglia di attraversare la Brianza per vedersi gruppi sconosciuti e malcagati come gli Ectogram (band inglese tipo Sonic Youth – io a quel concerto c’ero,e potevo contare le presenze sulle dita delle mani…) ,per fare un esempio.
    Poi,verso la fine del decennio,è successo ancora l’effetto opposto,ovvero la “morte” dei locali a Milano (a causa di una serie di fattori,in primis di natura economica ma anche per via delle leggi che prevedono un abbassamento dei volumi a livello da oratorio…) e dintorni di BG (anche il Motion ha chiuso,causa sopracitato “passo più lungo della gamba”…) .
    Questo,più un cambio di gestione nella direzione artistica,ha permesso al Bloom di recuperare terreno e riportare -grazie anche al proprio status di culto- le migliori band sui propri binari. Il “successo” registrato negli ultimi anni è dovuto al venticinquennale,festeggiato in vari modi (tra cui i concerti di Mudhoney,Motorpsycho e Lemonheads) e anche al duro lavoro dei volontari,che hanno comprato attrezzature e dato un tocco di freschezza al locale.
    Ma il punto di forza è questo,il Bloom è una cooperativa gestita principalmente da volontari. E’ questo che ha evitato di farlo decadere negli anni più bui. Gli altri locali erano locali nel vero senso della parola,con dipendenti,stipendi,spese. Molti non potevano durare,soprattutto in grandi città dove gli affitti sono stellari. Il Motion è andato alle cozze perchè da ex cinema da 500 posti è stato trasferito in un mini-palazzetto da 3000 posti. Bene all’inizio,ma più passavano gli anni più le presenze calavano,fino all’inevitabile chiusura. Il Bloom resiste solo perchè può contare nella determinazione dei volontari,nonostante spese molto care (è inevitabile riflettere sul fatto che,essendo una cooperativa,il guadagno viene sempre reinvestito per le nuove attività) e alti/bassi dovuti a vari fattori.
    Il “successo” lo hanno fatto anche i gruppi: band come Shellac e Melvins hanno chiesto di suonare lì di loro volontà,perchè ne avevano sentito parlare bene. I Motorpsycho hanno optato per un tour nei piccoli locali,perchè il precedente nei palazzetti non aveva dato i risultati sperati. Molti altri gruppi hanno seguito l’esempio. Insomma,tutta una serie di cose che hanno contribuito al ritorno in auge di un locale che nel 2005 ha seriamente rischiato la chiusura.

    Adesso a Milano e dintorni sono spuntati come funghi un sacco di circoli Arci,che in parte riprendono lo spirito del Bloom (gestiti da volontari,programmazioni che non si limitano ai concerti ecc) ,forse addirittura troppi,e l’offerta non è sempre delle migliori. Molti dei locali storici sono chiusi e ad altri sono stati aperti (ad esempio c’è un nuovo Factory che non c’entra niente con quello degli anni ’90..pure i nomi riciclano!!) . Nella mia zona oltre al Bloom non c’è altro. Niente di significante,intendo. Un sacco di Arci,bar,e basta. Perchè un conto è continuare l’attività di un locale che ha già una storia sua (e nel caso del Bloom,di notevolissimo spessore) ,tra l’altro gestito come una cooperativa. Un conto sarebbe aprire un locale nuovo,con i costi che comporterebbe e con il rischio di fare un clamoroso buco nell’acqua. Molti localetti a Milano aprono,partono bene ma poi sono costretti a soccombere (mi viene in mente l’All Blacks,chiuso pare perchè il vicinato non sopportava il rumore e gli schiamazzi…).

    Penso d’averti risposto in maniera più che esaustiva… ico02

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