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libero
PartecipanteMaury82 – 5/4/2006 11:58 AM
ok
a roma domai giovedi 6 aprile in un locale faranno vedere il concerto (rarissimo) dei nirvana tenutosi al piper club il 27.11.89
tutto qua
si trattava di andare li e filmare la proiezione…..cosa gia fatta 2 anni fa (ma venuta male per colpa della videocamera in non perfette condizioni)
PS… Siamo 4 persone in tutta italia e stiamo cercando materiale video sui nirvana per creare un dvd italiano…Chi ci puo dare una mano???
grazie
mauryoh! e meno male non doveva saperlo nessuno…………………… ico14
libero
PartecipanteErrore di sbaglio ico03
half the man i used to be si tratta di creep degli stone temple pilots se non mi sbaglio.si infattti è quella li…aggiornate le menti!libero
PartecipanteOps..il link non funge ma se cercate bene si trova… ico02
libero
PartecipanteEd ora anche la casetta sulla prima esibizione(si fà x dire)
http://cgi.ebay.co.uk/NIRVANA-HOUSE-17-NUS…1QQcmdZViewItem
Ci manca solo che mettano all’asta anche i rametti usati da Kurt per pulirsi le orecchie!
libero
PartecipanteIl nuovo numero di Guitar World è dedicato ai nirvana, comprende ristampre di interviste a Guitar World più foto inedite
Articoli:
The life and times of Kurt Cobain: Kurt Cobain – visionario del rock, padre del grunge, voce dell’alienazione – fu anche un grande e influente chitarrista. Alan di Perna parla del suo impatto sulla musica americana – e perché un uomo che aveva tutto arrivò alla terribile conclusione che non possedeva niente.
The making of Bleach: Nel 1987, Kurt Cobain era solo un’altro volto nella folla con sogni di star del rock. In un anno, questi sogni hanno portato al primo album dei nirvana. Charles Cross racconta la storia intorno al periodo di Bleach e la nascita di una leggenda.
The making of Nevermind: L’evoluzione dei nirvana, e come sono arrivare a registrare nevermind – il disco radio friendly che è diventato il simbolo dell’era alternativa.
The making of In Utero: Nevermind fu un capolavoro, ma il suo seguito è stato forse più importante. Guitar Legend approfondisce il making di In Utero. Più una nascita difficile: le complicazioni di In Utero.
Kurt Cobain in his own words: Intervista del 1991 dove Kurt Cobain cerca di spiegare perché i nirvana, tre chitarristi in tutto, erano la miglior band del mondo.
Cobain: The unpublished interview: In questa drammatica intervista del 1993, inedita durante la sua vita, Cobain racconta i suoi sentimenti per Courtney, l’omosessualità, l’eroina e i suoi compagni.
Kurt Cobain’s gear: La guida definitiva all’assortimento grunge di cobain di pedali e woofers.
The acoustic Nirvana: Uno sguardo oltre le scene della brillante performance all’MTV unplugged
Nirvana’s lost song: La storia di You Know You’re Right, l’ultima canzone registrata dal nirvana.
Guitar Worl c’è anche la trascrizione di SLTS, heart shaped box, on a plain (acoustic), e all apologies
libero
PartecipanteKurt74 – 27/3/2006 7:17 PM
E’ vero, me l’ero scordato, libero’ ha postato anche la traduzione di Sappy e anche altre, le devo aggiungere appena ho tempo.
ico03 Thank’s
libero
Partecipantehttps://nirvanaitalia.it/forum/forums/thread-view.asp?tid=646&start=1&posts=18
puoi guardare qui se vuoi..ne ho postate alcune.
libero
PartecipantePer il momento ancora è da decidere
libero
PartecipanteINTERVISTA AD AJ SCHNACK REGISTA DEL PROSSIMO DOCUMENTARIO SU KURT
L’idea di un documentario cominciò quando AJ scoprì che Michael Azerrad aveva delle cassette delle sue interviste con Kurt e volle fare qualcosa di speciale con esse. AJ spiega:
“Circa lo stesso periodo (di aver scoperto delle cassette) mio nipote Justin era molto preso dai Nirvana, ma c’era così tanta mitologia costruita su Kurt, particolarmente intorno agli ultimi mesi della vita di Kurt, e lo stesso Kurt era simile ad una figura iconica. Perciò volli provare a rompere ogni rapporto con ciò, per tornare a qualcosa di più semplice.”
O, come disse all’Aberdeen Daily World a Novembre: “Kurt divenne, quando enorme, più grande della vita figura. Non sei completamente in grado di metterti in relazione con lui perché è simile ad un icona. Questo non è ciò che sentivo per lui quando era vivo, e penso come questo si sia perso. Specialmente per le circostanze della sua vita successiva, e la sua morte, penso che ora non è veramente per la musica o il fatto che lui realmente era solo un essere umano. Così volli decostruire questo un po’, e che c’è di meglio proprio di lasciarlo parlare?”
Di conseguenza, il documentario cercherà di far vedere il lato più reale di Kurt – l’essere umano – come opposto alla figura iconica che la maggior parte delle persone considerano. Ciò verrà realizzato con il lasciarlo parlare. E qui entrano le cassette delle interviste di Azerrad.
“Queste cassette sono così personali e intime, sono solo due ragazzi che parlano in una cucina alle 2 del mattino. Nel corso delle 25 ore, è un uomo completamente girevole – divertente, arrabbiato, annoiato, eccitato, divertito – qualcuno che penso non è stato visto largamente in tutto. Nell’ ascoltarlo, penso che dimenticherai che lui fosse (nel periodo dell’intervista) la più grande rockstar del mondo, e dimenticherai anche che se ne è andato.”
AJ ha lavorato vicino insieme a Michael Azerrad per determinare cosa usare dalle molte ore di spezzoni di interviste disponibili sulle cassette, e come ridurle a circa 95 minuti. “E’ stato un bel lavoro. Per prima cosa, ascoltai tutte le cassette e misi in risalto quello che mi piaceva. Poi cominciai a costruire questi spezzoni di interviste e creare un resoconto che fosse un po’ meno di due ore. Michael venne a Los Angeles e lavorò con me per una settimana, levigandola a circa 95 minuti. Fu un gran lavoro con Michael perché mi poteva dire – ‘questa è una storia chiave, ciò dice molto su Kurt’ o ‘hai bisogno di essere sicuro di includerla’. E’ stato un compagno molto creativo.” AJ nota anche che fu colpito da come Kurt rivela così tanti aspetti diversi di se stesso e della sua personalità nelle cassette.
Per accompagnare gli spezzoni di intervista, il gruppo ha girato in tre località chiave: Olympia, Seattle e Aberdeen (tutte nello Stato di Washington). Vorrebbero girare visuali per riflettere il tono dei temi di cui Kurt sta parlando nelle cassette. Altre volte vorrebbero girare immagini che “sono molto specifiche a posti o cose in cui Kurt era interessato (o ossessionato) anche se può non parlare di queste cose nell’audio.” Ma il risultato migliore è di portare un senso di posto per le tre città. A questo scopo, vogliono mostrare lo stato attuale di queste città, invece di come erano nel periodo in cui Kurt visse lì. AJ spiega più specificatamente come questo è stato realizzato:
“Qualche volta abbiamo girato in posti che caratteristici di Kurt – posti dove visse o lavorò – e qualche volta abbiamo girato in posti che non esistevano fino ad un anno fa. Non volevamo creare qualcosa che fosse completamente bloccata ai primi anni ’90, non solo un frammento di nostalgia.
Qualche volta, abbiamo scelto un posto specifico perché Kurt ne stava parlando (un hotel in cui lavorò per esempio o la libreria di Aberdeen) ma altre volte abbiamo scelto un posto che rappresentasse il tono di quello che stava dicendo. Con buone speranze, vedere queste tre città aiuterà ad illuminare chi Kurt fosse, i posti da dove venisse ed il suo ambiente.”
Come per girare nella natia Aberdeen di Kurt, per esempio: “Abbiamo cercato di mostrare i posti che ebbero una certa influenza sulla vita di Kurt Cobain, mentre allo stesso tempo cercare di mostrare il posto che Aberdeen è ora, tutte le sfaccettature, e come è vivere e crescere lì.” (tratto dal blog di AJ e non dalla mia intervista con lui)
Le tre città sono protagoniste loro stesse nel film: “Il senso di questi tre posti come protagonisti loro stessi è una vasta parte del film, e sento come fummo capaci di catturare il vero senso di ciò nel nostro lavoro e viaggi.” (anche questo tratto dal blog)
AJ continua: “In vari posti nel nostro film, stiamo rispecchiando eventi o momenti nella vita di Kurt per cercare gente vera che stesse facendo la stessa cosa nel 2005.”
“Per me, l’audio ed il video sono in un certo senso idee molto separate, trasmettendo differenti pensieri ed emozioni, ma sperando insieme creeranno qualcosa di bello.”
Il documento non userà nessuno spezzone di archivio e non ci sono interviste “mezzibusti” o “cosiddetti esperti”, secondo l’Aberdeen Daily World.
Quando si fa un documentario su Kurt o i Nirvana, la musica è ovviamente un elemento essenziale. Come in questo progetto, ci sara un colonna sonora originale che scorrerà lungo tutto il film. AJ parla di questo nel suo blog:
“I compositori hanno preso l‘audio editato delle interviste (insieme con le mie note delle riprese) e hanno [creato] la colonna sonora del film. Poi hanno avuto un senso generale di quello che stavamo girando, non stanno componendo sulla figura, concentrandosi loro stessi sulle interviste. La colonna sonora e il mix risultante dell’audio saranno intrecciati, intorno e insieme ad altra musica nel film.”
Oltre alla colonna sonora, almeno 20 canzoni di artisti che furono importanti per Cobain durante la sua vita saranno usate. Anche se non sono state dette sino a questo punto, AJ cerca di spiegare come sono state scelte:
“Kurt fu influenzato da così tanti stili di musica differenti in varie parti della sua vita, e noi vogliamo rappresentare tutto ciò nel film, un campione si queste band ed artisti. E’ veramente stupendo le band che hanno già aderito ad essere parte di questo film.”
Questo non sarà un documento sui Nirvana, ma piuttosto uno su Kurt Cobain come persona, e l’ambiente in cui visse. In più, non si baserà sulle dinamiche interne alla band, gli album e così via.
“Invece Kurt parla del tour e cosa prova per la band e per la fama in generale, non è un film che si basa su ‘e poi abbiamo suonato questo show a Dallas…’ o ‘così chiamammo Butch Vig’.”
Essenzialmente, il film può essere diviso in tre segmenti o ‘atti’ se vuoi: Atto primo e secondo riflettono sui suoi giorni ad Aberdeen ed Olympia mentre l’atto terzo si basa più su cosa sta succedendo nel periodo in cui le interviste furono fatte (tardi 1992 a primi 1993) ed il disordine nella sua vita in quel momento.
I registi sperano di presentarlo in anteprima in un film festival in autunno. Dopo di che, sperano di farlo andare nei cinema per il mondo ed eventualmente di pubblicarlo su DVD.
“Voglio solo rifletterlo interamente, nel bene e nel male. Sai, alcuni che erano vicino a Kurt hanno ascoltato l’audio editato, e ognuno di loro mmi ha detto, ‘si, questo è lui’. Questo è quello che voglio veramente.”
AJ Schnack ha in precedenza fatto un documentario, “Gigantic (A Tale of Two Johns)”, sulla band di New York i They Might Be Giants. Ha girato in 65 città tra Stati Uniti e Canada, come in altri posti nel mondo. AJ si è occupato anche di video musicali. La sua società ha fatto più di 100 video tra il 1995 ed il 2001. I suoi più grandi ispiratori includono D.A. Pennebaker (che ha fatto molti film sulla musica, incluso ‘Don’t Look Back’ di Bob Dylan), the Maysles Brothers (leggende dei documentari che fecero i Rolling Stones nel film della Altamont ‘Gimme Shelter’) e Jonathan Demme. Si è inoltre ispirato a fotografi, artisti e altri cantanti. Trovi il blog di AJ Schnack qui edendale.typepad.com/weblog/
libero
PartecipanteKurt74 – 8/3/2006 11:11 PM
Raga, basta non parlate di roba pirata qui dentro grazie.
per l’ultima domanda, purtroppo non e’ stato mai publicato, in nessuna forma ufficiale, l’Unplugged in New York
ma scusa ma finchè se ne parla che problema c’è?Noi non postiamo nulla di video o roba del genere.Ti ricordo che Whit The Lights Out è stato realizzato “anche” grazie ai Fans che si sono sbattuti l’anima per trovare le generazioni migliori dei spezzoni di concerti che abbiamo visto…pur essendo la maggior parte materiale amatoriale
libero
PartecipanteVisitatore – 8/3/2006 10:02 AM
io cerco dei bootleg interi,dvd o concerti in mpg,se mi mi scrivete la mial o mi contattate qui vi mando le mie liste,ho un sacco di roba anche di altre band tipo oasis,green day,foo fighters,la mia mail e:brago15@alice.it,compro anche se non volete scambiare
ti consiglio di cercare meno roba compressa tipo mpg o dvx che fanno (sui può dire?) CACARE ico10 ico12
libero
Partecipanteemh..puoi mettere una lista di ciò che possiedi? ico02
libero
PartecipanteGiuGiuNirvanaDipende – 1/3/2006 8:07 PM
pure questo????ma la signorina love???
Sicuramente starà gongolando ico02
libero
PartecipanteMicheal Stipe R.E.M.
libero
PartecipanteE allora selezione il file…freccia in su-canc….ok! Cosi nn passa neanche dal cestino..silurala! ico11
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