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Polly12
PartecipanteAnorexorcist – 26/1/2010 08:36
Polly12 – 25/1/2010 20:13
Almeno tu hai visto un concerto dei NIRVANA, non sai come vorrei essere al tuo posto.Bella mia, al massimo un concerto dei Nirvana l’ho visto in DVD! Quando morì il Nostro, avevo la veneranda età di 8 anni ico08
Oddio, credevo l’avessi visto, mi sembrava di averlo letto :P, vabbè scusa l’errore.
Polly12
PartecipanteAnorexorcist – 25/1/2010 19:20
Polly12 – 25/1/2010 18:58
Certo, tutti i giorni vivo le emozioni più belle ascoltandoli, ma dal vivo?? Non potrò mai sentirli, e sai bene, meglio di me, che sentire quella Voce, quella musica, sentir partire la musica, sentir il calore di tutti quei fans che sono lì tutti per Loro non può essere paragonabile a sentirli attraverso a un ipod.
Anche se ti ripeto, la Lora musica è capace di entrarti dentro anche attraverso un paio di cuffie, oltretutto rovinate.Eh, lo so che non è lo stesso… Sarà che ormai è un concetto cui ho fatto l’abitudine, visto che l’80% della musica che ascolto è stata prodotta da musicisti non più in vita o non più in attività ico01
Ecco, credimi anche io.
Almeno tu hai visto un concerto dei NIRVANA, non sai come vorrei essere al tuo posto.Polly12
PartecipanteAnorexorcist – 25/1/2010 15:28
Polly12 – 25/1/2010 14:15
RoxyDoll – 13/1/2010 18:50
.Non so cosa avrei dato per vederli in concerto…..A chi lo dici, non potremo mai vivere quelle EMOZIONI, mi fa piangere questo fatto.
Ma perchè ti fa piangere? Potrai sempre viverne altre di emozioni legate alla loro musica, no? ico01
Certo, tutti i giorni vivo le emozioni più belle ascoltandoli, ma dal vivo?? Non potrò mai sentirli, e sai bene, meglio di me, che sentire quella Voce, quella musica, sentir partire la musica, sentir il calore di tutti quei fans che sono lì tutti per Loro non può essere paragonabile a sentirli attraverso a un ipod.
Anche se ti ripeto, la Lora musica è capace di entrarti dentro anche attraverso un paio di cuffie, oltretutto rovinate.Polly12
PartecipanteDollSteak – 25/1/2010 18:47
Dipende da quanto giovine è il padre XD
A me è toccata la pesante eredità di Gabriella Ferri e Alvaro Amici :Al massimo Lando Fiorini toh!
Mio padre non è tanto giovane, ha 57 anni.
Va bè Marta anche se non è stato tuo padre a farti conoscere la Grande Musica, adesso stai messa bene :p, ascolti i Grandi della musica, quindi non lamentarti xDPolly12
PartecipanteMio padre è un pazzo..xD in senso buono.
Ascolta i Black Sabbath i Sex Pistols, Led Zeppelin, Nirvana,Alice in Chains, cè diciamo che mi ha fatto scoprire parecchia musica, come dicevo anche in altri topic cantavo Heart Shaped Box a 5 anni nelle registrazioni quindi..xD!
Scusate se sono andata fuori tema..xD
Lello ma tuo padre con un mito di figlio come te ascolta la mazurca? :pPolly12
PartecipanteRoxyDoll – 13/1/2010 18:50
.Non so cosa avrei dato per vederli in concerto…..A chi lo dici, non potremo mai vivere quelle EMOZIONI, mi fa piangere questo fatto.
Polly12
PartecipanteA me li sta comprando mio padre, quindi sto apposto :p, altrimenti non potrei comprarli, perchè i soldi che ho sono per compare “With the Lights Out” e una nuova chitarra.
Baci a tutti 🙂Polly12
PartecipanteNIRVANA, naturalmente al Primo posto.
Sex Pistols
Difficile da scegliere il secondo, tra System of a down, Alice in Chains, Doors, Beatles, insomma dai alla fine i Sex Pistols 😀Polly12
PartecipanteThe Crow – 25/12/2009 22:05
sarebbe meglio ‘axl rose e i suoi 4 deficenti’ >.<Concordo. 😀
Polly12
PartecipanteIn effetti esistono anche grandi cantanti italiane donne, Mina ad esempio, ma lei non è una cantautrice.
Di cantautrici c’è Carmen Consoli, Elisa, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, sono tutte abbastanza recenti e nessuno direi che raggiunge la grandezza di Un De Andrè o di Un Battisti, credo sia per quello che non siano incluse, o forse semplicemente perchè il sondaggio è sul miglior cantante italiano maschile.
Baci 🙂Polly12
PartecipanteHo votato De Andrè! 🙂
Polly12
Partecipantescoof – 10/1/2010 22:46
Mi spiace Lello ma l’ho già fatta, la prossima la faccio sui nirvana 🙂
In the Court of the King Crimson
Titolo album: In The Court Of The King Crimson
Anno d’uscita: 1969
Etichetta: Atlantic Records
Produttore: King Crimson
Durata: 41,19 min1969: si affacciano sulla scena musicale britannica, con i loro primissimi lavori, mostri sacri come Genesis, Yes e King Crimson che contribuiranno a dar vita al progressive rock, una mistura di rock, musica classica e jazz. Proprio la prima opera di questi ultimi, “In The Court Of The King Crimson”, riconosciuta come un importante album per la storia della musica, verrà definita da Pete Townshend degli Who “Un capolavoro sbalorditivo”.
Ancor prima delle note, a colpire è la famosissima copertina dipinta da Barry Godber: un urlo agghiacciante parte dalla bocca spalancata di un uomo dal viso sfigurato, con un palese riferimento all’“Uomo Schizofrenico Del Ventunesimo Secolo” di cui si parla nella prima traccia. Quest’ultima è la canzone più frenetica dell’album, che si apre con il rumore di un treno in partenza, lontano, stroncato dalla forte distorsione della chitarra alla quale si aggiungono un sax impazzito e una batteria indemoniata, il tutto sovrastato dalla voce distorta al massimo di Greg Lake. Il pezzo culmina in un finale travolgente e caotico che si blocca di scatto e cede il passo alla dolce voce di “I Talk To Wind”, accompagnata dal flauto di Ian McDonald che contribuisce a creare un’atmosfera dolce e rilassante.
Si passa poi ad “Epitaph”, struggente canzone riguardante la triste sorte del genere umano
(La conoscenza è un’amica mortale/ Quando nessuno pone le regole/ Io vedo che il destino di tutto il genere umano/ E’nelle mani di pazzi). La voce soffice e allo stesso tempo dolente di Lake, l’arpeggio chitarristico di Fripp e la presenza di mellotron e vibrafono, ci fanno sprofondare in una vera e propria trance, in cui si viene cullati da un’edulcorata tristezza.
E poi c’è Moonchild, la più lunga traccia dell’album, ben dodici minuti. Nei primi tre possiamo ascoltare il sognante testo di Peter Sinfield, produttore di questo album e autore di tutti i testi, oltre che di svariate liriche degli Emerson, Lake & Palmer e della Premiata Forneria Marconi fra gli altri. I restanti nove minuti sono dedicati alla parte strumentale, in cui si alternano soffici melodie e dissonanze rumoristiche, in cui fanno le proprie incursioni i solo di chitarra, batteria e vibrafono.
Si arriva finalmente alla quinta ed ultima traccia dell’album: In The Court Of The King Crimson. Questa è una miscela di quello che precedentemente viene offerto dal disco: si alternano infatti momenti sinfonici, propri di “Epitaph”, a più intime atmosfere, come “I Talk To The Wind”.
Il disco è terminato, 41 minuti in cinque canzoni, uno degli album più belli del “Re Cremisi”. Seguiranno a questo album continui cambi di formazione in una carriera trentennale, ma l’unico che rimarrà per sempre “Alla Corte Del Re Cremisi” è quel genio di Robert Fripp, che influenzerà con la sua maniacale ricerca sonora molte altre generazioni a venire.P.S.: Riguardando la prima pagina del topic mi accorgo che Sara l’aveva già fatta, chiedo umilmente venia 🙂
Ahhh, il Lore è un mito.
Guarda che recensioni che ci fa..v.v!
Aspetto le prossime Grande Mito..yeeh!!Polly12
PartecipanteKurt74 – 22/1/2010 17:25
spero che il tutto si avveri 🙂
Infatti =)
Polly12
PartecipanteAnche io L’ho sognato e anche per quanto mi riguarda è stato il sogno più bello della mia Vita.
Lui era lì, mentre io parlavo con dei miei amici, loro non lo vedevano ma io si, e io e Lui parlavamo e gli altri mi prendevano per pazza, è come se avessi avvertito la Sua presenza, la cosa più bella del mondo.
Poi giusto ieri notte, tipo quando stai in dormiveglia che sogni però sei ancora un pò sveglio, ho sognato una tizia tipo in una foresta, si accendeva una sigaretta e diceva “:Si sono fan di KURT COBAIN” Giuro che al nome KURT COBAIN mi sono alzata di soprassalto, cè una sensazione bellissima, credendo che Lui fosse lì che tipo l’avessero chiamato e appena alzata io “KURT” come se volessi chiamarlo..Poi arriva mia madre e con la sua ironia “Kurt non c’è..” e io a piangere ç____çPolly12
PartecipanteDave94 – 17/1/2010 20:45
How to Save a Life non la vedo molto adatta, e cmq è dei The FraySi lo so, avevo sbagliato a scrivere! Comunque grazie per le canzoni 🙂
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