Traduzione di “Guitar World” speciale Nirvana

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  • #13756
    Kurt74
    Amministratore del forum

    L’ULTIMO DIRITTO

    LA STORIA DENTRO “YOU KNOW YOU’RE RIGHT,” L’ULTIMA CANZONE CHE KURT COBAIN E I NIRVANA HANNO REGISTRATO. [9]

    L’ultima domenica del gennaio 1994, Kurt Cobain sedeva in una pizzeria a Shoreline, Washington, raccontando barzellette e ridendo così forte che il latte gli uscì dal suo naso. Stava raccontando, forse per l’ultima volta, una delle sue preferite storie del tour dei Nirvana, incluso il racconto di come un intossicato Eddie Van Halen era entrato nel backstage e chiesto di suonare con la band. Il racconto, che portò Cobain a respingere i Van Halen, fu ripetuto per il beneficio dei compagni di band di Cobain – il bassista Krist Novoselic e il batterista Dave Grohl – così come il produttore Adam Kasper e il proprietario dello studio Robert Lang, tutti i quali erano in pausa dalla sessione di registrazione.

    La storia era una delle preferite di Cobain, forse perché dimostrava quanto potere esercitava nell’industria musicale. Kurt era cresciuto idolatrando i Van Halen, ma in un notevole colpo d’ironia, il grunge aveva fatto crollare il metal come stile del momento e Cobain era diventato il principe della musica – lo studente ora maestro. La presa in giro fu sia crudele che divertente, tipico del senso dell’humor distorto di Cobain. “Fu divertente,” ricorda Robert Lang. “Eravamo sul pavimento a ridere.”

    Un’ora dopo il gruppo riunitosi ai Lang studio e registrava “You Know You’re Right,” l’ultima canzone che Cobain e i Nirvana hanno registrato. Il nastro della canzone rimase in cantina per quasi otto anni, ma nel 2001 divenne il centro di una complicata battaglia legale tra Courtney Love e Grohl e Novoselic per il controllo dell’eredità della band. Sebbene nessun fan dei Nirvana avesse sentito “You Know You’re Right,” la canzone velocemente si alzò a stato mitico. Quando progredì il caso alla corte e attirò l’attenzione dei media internazionali – ad un punto Grohl e Novoselic cercarono di forzare la Love a farla sottoporre ad una rivalutazione psichiatrica – divenne una delle più discusse canzoni inedite nella storia del rock, cattivo prima di esso.

    Poi sabato, 21 settembre 2001, quasi 11 anni del giorno dopo l’uscita di Nevermind, la Love annunciò che la battaglia legale era terminata. Il suo accordo con Novoselic e Grohl permetteva un uscita in autunno di un CD greatest hits dei Nirvana di 14 tracce, che avrebbe anche contenuto “You Know You’re Right.” “Il feudo dei Nirvana è finito, perciò pace,” scrisse la Love in un post sul suo sito web. “Abbiamo risolto la cosa.” Successivamente un uscita stampa promise un box set di rarità nel 2004, e una video cassetta ad un certo punto subito.

    Solo questo sarebbe stato sufficiente a riportare a galla i fan dei Nirvana, ma il giorno seguente l’annuncio della Love, molti sentirono qualcos’altro sulle loro radio anche di più sorprendente: la versione studio di “You Know You’re Right.” Sebbene l’uscita ufficiale della canzone non era prevista per altri due mesi, la canzone era stata messa in internet e presa dalle radio. La Geffen Records minacciò di ricorrere in vie legali contro le stazioni che stavano trasmettendo la canzone, ma molte stazioni risposero a questi ordini di cessare e desistere annunciando che avrebbero mandato comunque la canzone poiché c’era una grande domanda da parte degli ascoltatori. La rapida accoglienza favorevole della canzone alla radio – otto anni dopo l’ultimo successo dei Nirvana – sorpresa l’etichetta e quelli dentro le radio. “Era la nostra numero uno con una valanga di voti,” disse Lisa Worden, direttore musicale della grande stazione KROQ di Los Angeles, ai primi di Ottobre. “Il responso telefonico degli ascoltatori è stato eccezionale.”

    In 24 ore, la Geffen cambiò marcia e dichiarò la canzone “ufficialmente pubblicata,” a dispetto del fatto che molte canzoni stessero mandando la canzone in bassa qualità audio scaricata dai siti internet dei fan. L’etichetta fece uscire un MP3 di migliore qualità ed in una settimana diedero alle stazioni un CD single “ufficiale” della canzone. A metà Ottobre “You Know You’re Right” era la numero uno delle canzoni di rock moderno della nazione.

    L’etichetta mise assieme velocemente un video per la canzone. Chris Haffner, un giovane regista talentuoso che aveva lavorato per video da Tupac Shaker ai System of a Down, fu contattato per editare insieme degli spezzoni per creare un montaggio. La discrezione era così alta che quando il regista sentì per la prima volta la canzone, dice, era in macchina in un parcheggio. “Fui spazzato via,” dice Haffner. “La prima volta che sentì la canzone era così vibrante che pensai tra me stesso, Sei sicuro che Kurt Cobain sia realmente morto?” Il video di Haffner, che usa più di 1,000 frammenti, riporta Cobain in vita.

    Il video di Haffner nacque per necessità: non c’era un vero video di Cobain che cantava la canzone. Oltre che per la sessione agli studio di Lang, si sapeva che la band aveva suonato la canzone solo in una occasione, nel 1993 ad un concerto a Chicago. In quella forma la canzone era molto grezza, essendo stata suonata subito dopo che Cobain aveva scritto la melodia. Disse che si intitolava “On The Mountain,” sebbene la ragione per quel titolo non è mai stata chiara dalle parole che ha cantato.

    Né Cobain intitolò la canzone quando i Nirvana la registrarono allo studio di Lang nel gennaio 1994. Tutti i presenti, comunque, supposero che si chiamasse “You Know You’re Right” dopo il forte ritornello. La sessione – e la canzone – fu molto più importante per quello che significò nella storia dei Nirvana: da inizio 1994 c’era presentimenti che i Nirvana fossero scoppiati come band. Sebbene il loro ultimo album, In Utero, avesse venduto molte milioni di copie, era la metà di quello che Nevermind aveva fatto. Il tour USA autunnale dei Nirvana del 1993 aveva visto anche edifici mezzi vuoti, che sarebbe stato strano un anno prima. E mentre il gruppo era ancora la più importante band nel rock and roll, questa posizione era precaria. La pressione era tenuta da Cobain.

    La sessione ai Land per poco non avvenne. Cobain perse i primi due giorni dei tre previsti della sessione di studio, alla fine arrivò dopo che Novoselic lo individuò. I Nirvana avevano previsto di partire la prossima settimana per un lungo tour europeo, e Cobain stava già lamentandosi di cancellare il viaggio e di finire prima la sessione studio. Quelli intorno a lui non erano se la sua reticenza fosse il risultato della sua dipendenza dalle droghe – che era forte in quel momento – o sue malattie fisiche, di cui si lamentava in continuazione.

    Quando cominciò la sessione, pochi nella sala si aspettavano molto da Kurt. Lang racconta che Cobain soffriva di un forte mal di schiena quel giorno – era stato un problema cronico durante la sua vita. “Trascorse parte del tempo sdraiato sul pavimento della stanza B,” ricorda Lang, “guardando il soffitto. Disse che il pavimento duro del pavimento aiutava la sua schiena.”

    Durante i precedenti due giorni, Novoselic e Grohl hanno fatto dei demo per delle canzoni che Grohl aveva scritto. Versioni differenti di queste stesse canzoni avrebbero riempito molto del primo album dei Foo Fighters. Anche Novoselic cercò di scrivere del materiale. Cobain frequentemente si era lamentato che sentiva che la maggior parte dell’incarico dei scrivere della band cadeva su di lui, sebbene accettasse i suggerimenti degli altri membri. Ancora, il produttore Adam Kasper aveva l’impressione che questo nuovo album sarebbe stato un lavoro più eguale, con contributi da tutti e tre i musicisti. Kurt trascorse la prima parte della sessione ascoltando il materiale su cui Grohl e Novoselic avevano lavorato in sua assenza. “Dave aveva delle canzoni che stava scrivendo e Krist aveva qualche canzone,” dice Kasper.

    Ma quel materiale fu subito dimenticato perché Kurt disse che voleva provare la canzone di Chicago di nuovo. Aveva scritto nuove parole nello studio quel giorno e velocemente riinsegnò la canzone agli altri. “Capivi immediatamente che era una grande canzone,” dice Lang. Ricorda che come Cobain suonò la canzone, Kasper si girò verso di lui nella sala controllo e disse, “E’ veramente bella, Bobby.” Kasper ricorda che la canzone lo colpì come un hit immediato: “In poche parole, quando Kurt entrò con quella canzone fece volar via quasi tutto.”

    Il gruppo registrò qualche altra canzone quel giorno ma erano per lo più delle jam. “You Know You’re Right” era chiaramente la gemma della sessione. Kasper, che aveva lavorato anche con Pearl Jam e Soundgarden, ricorda che si sentiva veramente soddisfatto di quanto velocemente la band era stata in grado di registrare la canzone, e di quanto era grande il risultato. “Pensai che quella canzone era bella,” ricorda. “Sapevo che stava succedendo nel momento in cui la sentii.”

    Cobain reagì alla canzone come faceva con ogni cosa nella sua vita: finì la canzone con una stoica impronta sulla sua faccia, e poi fumò delle sigarette mentre ascoltava la registrazione. Era abbastanza contento della canzone, e del suono dello studio, così che la band aveva previsto di ritornare al Lang dopo il tour europeo per completare l’album. Ma non fu vero: solo dopo due mesi Cobain sarebbe morto, e “You Know You’re Right” sarebbe rimasta l’ultimissima canzone che i Nirvana abbiano registrato.

    #13757
    Kurt74
    Amministratore del forum

    Libero mi sono accorto che l’articolo “DALLA CULLA ALLA TOMBA” non e’ completo, se leggi alla fine finisce di botto.
    Puoi recuperarlo e postare solo la parte mancante ? Poi io la incollo.

    #13759
    libero
    Partecipante

    vedrò…

    #13760
    libero
    Partecipante

    in effetti mi sono dimenticato di segnalarlo, ho controllato nelle pagine del giornale e l’articolo finisce proprio così, poichè nella successiva pagina incomincia un altro articolo, penso ci sia stato un errore di quelli del giornale nell’impaginazione. comunque provo a recuperare l’intero articolo, avviserò in caso ci riuscissi

    #13758
    Kurt74
    Amministratore del forum

    E sono due !!!! due errori di stampa, minchia che professionalita’ questo Guitar World ico05

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