Rod e Todd

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  • Questo topic ha 1 risposta, 11 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 13 anni fa da Sappy.
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  • #2472
    Anonimo
    Ospite

    Non vi è mai venuta voglia di essere come Rod e Todd? ‘Rod e Todd sono bambini perennemente ottimisti e felici della vita che hanno paura di qualunque cosa. E vanno a dormire alle 7:30 del pomeriggio senza protestare minimamente per l’assurdità dell’orario’.

    A volte non capisco se sia meglio l’indipendenza e la consapevolezza o essere stupidi e felici. ico05

    #28721
    Sappy
    Moderatore

    bhè…la felicità di rod e tod avvolte la invidio…però bhè….nn esiste la felicità assoluta!

    #28728
    beeswax_
    Partecipante

    Essere ottimisti invece di solo sarcastici sarebbe utile….
    pensa ad essere ignoranti e ottimisti e votare berlusconi xk promette felicità….è una cosa positiva e negativa..ma almeno si sta bene u.u

    #28717
    Kurt74
    Amministratore del forum

    Io sono sempre andato a letto alle 19.30 fino ad almeno la maggiore eta’.
    Ho visto tutte le serie di telefilm di raidue partendo da fonzie, per le strade di san francisco, miami vice, ispettore derrick, ecc

    #28723
    Aleydis
    Partecipante

    mmm…..credo che rod e todd potrebbero essere definite persone felici solo se avessero scelto consapevolmente il loro stile di vita, ma dato che sono succubi del padre la loro nn è una condizione invidiabile…vabbè però è anche vero che vanno alle elementari!

    #28727
    Aya
    Partecipante

    La felicità sarà banale ma la si trova se si èpassati comunque da cose tristi.. se no non sappiamo che è.. vedola loro vita come..piatta?? ^__^

    #28725
    DollSteak
    Partecipante

    E’ una vita da incubatrice. Non che la vita da incubatrice faccia così schifo ma è un pò presto per desiderare la nirvanica felicità della respirazione forzata ( ma anche pensiero forzato: che altro nn sarebbe poi che una giornata di palinsesto mediaset) XD
    E per tirare in mezzo anche un certo kant allora potremmo dire che Rod e Todd non avranno mai il piacere di confrontarsi con il “sublime”: ossia con le infinite possibilità che la vita ci offre per spaventarci, farci incazzare, commuovere e altre rotture del genere.
    Tutte cose che inevitabilmente vanno a letto un pò più tardi delle sette e mezza. XD

    #28722
    Sappy
    Moderatore

    secondo me la cosa + importante è godersi tutti i piaceri della vita! con moderazione ovviamente!!!!

    #28720
    cech84
    Partecipante

    Sinceramente continuo e continuerò a vivere alla Ralph Wiggum (o Winchester per i pignoli).

    Rod e todd non è che non li sopporto, ma hanno un modo di vivere non adatto al mio. troppo “chiusi in casa”, una vita sedentaria dove i programmi educativi tipo le pecorelle che si confessano la fanno da padrone…quando magari ci stava maria monsè sull’altro canale o gli animaniacs che ti facevano uscire di testa.
    Non sono contro la chiesa, non sono contro a loro. Non è nel mio stile. Forse lo ero agli inizi della mia vita, ma neanche..ero più un Bart…prima in Chiesa e poi a far dispetti al prete… ma mai a quei livelli morbosi, tanto da aver paura delle falene…non avevo babysitter tipo lisa che mi raccontava storie di robot col mio nome. Al limite c’era mia nonna che mi raccontava storie reali e che mi han fatto capire cosa devo credere OGGI.

    Ora, 25enne sinceramente preferisco vivere alla Ralph Wiggum. Passare per stupidotto…vivere nell’innocenza spensierata dei gesti. Sapere che tutti sono “amici”, sapere che sono diverso dagli altri…e fregarmene se la mia diversità comporta ad essere deriso per affermazioni stupide o “osannato” per punti di vista del mondo visti da un’altra ottica. Fregarmene, e vivere spensierato…nel mio mondo, ridendo da solo…facendo il deficente…ANDANDOMELE A CERCARE (e non per le dita nel naso come il vero ralph).
    Cosa c’è di meglio che godersi il mondo e i suoi dettagli nell’innocenza delle cose? radio che sembrano teste di mosche…”polvere degli armadi come neve al sole”, vivere…fregandosi di chi ci obbliga a rispettare i canoni d’oggi.
    Vivere sereni. Sapendo che è favoloso conoscere persone che riescono a capire quello che sei, i tuoi pregi e difetti, vizi e virtù
    Vivere sereni, quando ogni tuo gesto è visto come una gentilezza o un gesto simpatico.
    Vivere sereni, quando scopri che le persone sorridono in tua presenza…o quando semplicemente scopri le similitudini dei paesi così lontani ma così vicini.

    vivere sereni…sapendo che NESSUNO fraintende la bontà d’animo di una persona, sapendo che nessuno ti giudica per delle birre, per delle dita nel naso o per qualsiasi maledetta cosa.

    liberi di essere noi stessi. Strani…incompresi…stupidotti ma… cazzo, se siamo fighi!!!!

    #28729
    beeswax_
    Partecipante

    Beh, è nella mia natura darvi ragione. DFarei ragione a tutti. Anche se l’uno avesse detto l’opposto dell’altro. Avete ragione! xD

    Rod e Todd sono come PASSIVI, ma non nel senso Passivo come posso esserlo io, dal momento che i piaceri della vita mi nauseano ogni volta che li trovo sotto al naso, per quanto li conosco bene, per quanto le abbia passate si potrebbe dire tutte. Non credeteci, ma tutte! penso di aver fatto tutto quello che dovevo fare da qui a 5 anni, e non ho voglia di fare altro. è una nauseante solita routine dalla quale mi faccio traspostare, sempre. Dico passivi perchè vivono attraverso i genitori e gesù, sono Macchine chiesoidi inutilmente buone, incapaci di odio o rabbia o invidia. la tipica gente che va in Paradiso, e che ce ne manda dell’altra se ci mette una buona parola. E ignoranti. O inconsapevoli, dato che ignorano la vita esterna non consapevolmente..
    è vero che La loro è una felicità forzata, una vita forzata, che vivono come in Sifting, dove i genitori tengono chiusi i figli in un’incubatrice (non potevi trovare termine migliore ico01) sporca e inutile (la chiesa è sporca e inutile tanto quanto una stanza buia u.u), solo che in Sifting c’è tanta rabbia, qui il problema (se si può considerare tale) è il loro perenne e pernicioso ottimismo. Io personalmente non sono capace di ottimismo. Mi resta solo inutile sarcasmo. Una cosa detta con sarcasmo in maniera pessimista o ottimista. Della serie ‘I’m not like them, but i can pretend. The sun is gone, but i have a light’…

    alla fine mi sono solo chiesta se è meglio essere inconsapevoli, ottimisti, forzatamente felici e stupidi o intelligenti, consapevoli, agnostici, ribelli, vissuti e quindi anche capaci, oltre all’amore serio, sano e consapevole, di odio rabbia frustazioni varie, idee rivoluzionarie, pensieri felici pensieri tristi capacità di fare cazzate e rimediare, di piangersi addosso di avere ambizioni che vannò al di la del semplice andare in Paradiso.. vivere alla giornata avere scatti di furia omicida che ti spingono a tagliarti i capelli xD spietato odio e capacità di detestare, beata felicità e senso di realizzazione….

    #28712
    Anonimo
    Ospite

    No, non è meglio essere incosapevoli. Quella che ne deriva, poi, non è mica felicità, ma solo incosapevolezza.
    Per dirla con Eraclito, se sei tra gli “svegli”, difficilmente poi tornerai a dormire tra i “dormienti” (tipo Rod & Tod e l’80 % del genere umano). Più probabilmente preferirai perseverare nella veglia e soffrire da sveglia. Almeno alla fine, tutto ciò che provi, nel bene o nel male, è vero, perché è puro.
    Sapete il film Matrix, pillola rossa o pillola blu?
    Oppure Gorgia e il nichilismo?
    O Schopenhauer e il velo di Maya?
    O Nietzsche e l’abisso?

    Ma pure senza scomodare tutti ‘sti gran nomi e far la parte di quella che legge un sacco… Sapete che bello riconoscere una cosa semplice come “bella”, quando 8 persone su 10 non ci faranno neppure caso? Questo presuppone tante cose, una sensibilità ipertrofica. Ha il male di vivere come fondamento. Il male di vivere, quello che diventa una condizione esistenziale.
    Quello che fa davvero un male cane, ma poi ti tiene da parte anche i granellini dello zucchero più fine che ci sia in circolazione e li tiene lì, per te, per te solo.

    Beeswax, ti consiglio di leggerti “Il treno ha fischiato”, una novella di Pirandello ico02

    #28718
    Kurt74
    Amministratore del forum

    Sono fondamentalmente daccordo ma con l’eta’ ho iniziato a notare di piu’ l’altra sponda.

    Da ragazzo una mia filosofia era che anche i nemici servono, che se stavo bene con tutti dovevo cmq trovare un nemico. Non a caso da bimbi fino forse alla morte se vediamo 10000 film in tutti c’e’ il buono e il cattivo, nei cartoni animati c’era sempre il robot cattivo che alla fine doveva esplodere (Yattaman) , ma quando poi, dai 30 anni in su, con una famiglia, ti inizi a scontrare con i veri nemici, con quelli che ti alterano la vita, ti rendi conto che la parola nemico, cattivo, bruto, ignorante, non ha il significato che per tutta la prima e la seconda eta’ gli hai dato.

    Aggiungendo a questo la consapevolezza che la vita e’ una, ed anche breve, perche’ stare male ? Che vantaggio mai dovrebbe avere un ragazzo a contatto con la camorra dei vicoli di napoli rispetto al coetaneo danese che quelle cose per tutta la vita credera’ essere un film ?

    Lo so, questo mio discorso puo’ essere accusato di tante cose, ma e’ uno stato d’animo vero, puro, sono gli stati d’animo di molte persone che lottano tutti i giorni contro un sistema, di cui faresti ben volentieri a meno dei suoi insegnamenti.

    #28726
    DollSteak
    Partecipante

    Anorexorcist – 19/6/2009 22:57

    No, non è meglio essere incosapevoli. Quella che ne deriva, poi, non è mica felicità, ma solo incosapevolezza.
    Per dirla con Eraclito, se sei tra gli “svegli”, difficilmente poi tornerai a dormire tra i “dormienti” (tipo Rod & Tod e l’80 % del genere umano). Più probabilmente preferirai perseverare nella veglia e soffrire da sveglia. Almeno alla fine, tutto ciò che provi, nel bene o nel male, è vero, perché è puro.
    Sapete il film Matrix, pillola rossa o pillola blu?
    Oppure Gorgia e il nichilismo?
    O Schopenhauer e il velo di Maya?
    O Nietzsche e l’abisso?

    Ma pure senza scomodare tutti ‘sti gran nomi e far la parte di quella che legge un sacco… Sapete che bello riconoscere una cosa semplice come “bella”, quando 8 persone su 10 non ci faranno neppure caso? Questo presuppone tante cose, una sensibilità ipertrofica. Ha il male di vivere come fondamento. Il male di vivere, quello che diventa una condizione esistenziale.
    Quello che fa davvero un male cane, ma poi ti tiene da parte anche i granellini dello zucchero più fine che ci sia in circolazione e li tiene lì, per te, per te solo.

    Beeswax, ti consiglio di leggerti “Il treno ha fischiato”, una novella di Pirandello ico02

    Anorexorcist: te mi fai sempre commuovere ico04
    Gorgia io non l’avrei mai scomodato ico03

    #28730
    beeswax_
    Partecipante

    La cosa più bella è gente che ascolta il tuo punto di vista, valuta, e ti da il suo. Così capisci!
    Oppure svegliarsi mentalmente dopo esperienze che ti rendono difficile sederti e realizzare che i palloncini sanno di lattice perchè son fatti di lattice.
    Oppure scaraventarsi a SANT’AGATA per esibizioni di serie C fatte da gente che merita solo per passare una giornata al massimo per come la vorresti, anche se sai che ti faranno bere un sacco e farai un sacco di cazzate, insieme a gente che segnerà la tua vita solo per averti fatto capire che le cose semplici sono quelle che ti ubriacano il cuore, che ti fanno venire da ridere, senza un motivo valido, tanto che a un punto hanno il diritto di dirti. ‘CHE MINCHIA CI RIDI?’
    vedere le formiche che camminano in fila e trovarlo divertente, giocare con le coccinelle che poi se ci pensi gli insetti fanno schifo. ridere guardando il cielo pensando che dio che predica tanto (anche se dio non ha mai predicato) e pensare che anche lui fuma, e ricordarti delle nuvole sul soffitto della camera. Ridere, piangere, incazzarsi a morte e saltellare spesso. Insinuare cose e parlare a sproposito, come adesso.

    Si, sono cose che vanno volutamente a letto prima delle sette e mezza. Perchè tornare a casa tardi è più divertente di andare in chiesa.
    E quando penso se loro sono più felici, o se stanno semplicemente meglio, è la gravità dei loro problemi. E dire che loro vivono di peggio, secondo il MIO punto di vista.
    Il fatto è che nessun fratello maggiore di ‘Uno’ gli ha mai detto ‘Tu hai più casini di me, o di un 40enne’, esagerando, solo dopo aver sentito la mia storia delle religioni. Ma è anche vero che non ne hanno mai avuto l’occasione.
    è bello VIVERE. altro che respirare a forza! VIVERE comporta casini, comporta ‘porsi il problema’, comporta essere ciò che vuoi, essere felice o fottutamente triste, ma è l’unica cosa che farei a vita. xD

    Bhè, detto questo, grazie. ico03

    #28713
    Anonimo
    Ospite

    DollSteak – 20/6/2009 11:32
    Anorexorcist: te mi fai sempre commuovere ico04

    E… addirittura?? ico01

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